lunedì 13 febbraio 2017

Recensione: La gemella sbagliata di Ann Morgan

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Buongiorno e buon inizio settimana lettori, come state? Qui tutto bene, so che settimana scorsa praticamente nulla, ma boh, non ero in vena. Ho letto un sacco in realtà tra libri e manga, ma proprio di mettermi al pc a scrivere non avevo voglia...
Comunque oggi è lunedì e la musica cambia perché vi porto la recensione del thriller di questo mese. Ammetto che da "La gemella sbagliata" di Ann Morgan edito da Piemme mi aspettavo molto, molto di più, va vediamolo insieme.


LA GEMELLA SBAGLIATA
Ann Morgan

⭐⭐⭐

Editore: Piemme
Prezzo: Cartaceo 19,50€ Ebook 9,99€
Pagine: 392
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller Psicologico

Trama: Hai mai avuto paura di restare intrappolata nella vita di un'altra?
Helen ed Ellie sono gemelle. Identiche. Almeno così le vedono gli altri. Ma le due bambine sanno che non è così: Helen è la leader, Ellie la spalla. Helen decide, Ellie obbedisce. Helen pretende, Ellie accetta. Helen inventa i giochi, Ellie partecipa. Finché Helen ne inventa uno un po' troppo pericoloso: scambiarsi le parti. Solo per un giorno. Dai vestiti alla pettinatura ai modi di fare. Ed ecco che Ellie, con la treccia di Helen, comincia a spadroneggiare, mentre Helen si finge la sottomessa e spaventata Ellie. È divertente, le due bambine ridono da matte. Ci cascano tutti, perfino la mamma. Ma, alla sera, quando il gioco dovrebbe essere finito, e Helen pretende di tornare a essere se stessa, Ellie per la prima volta dice di no. Ormai è lei la leader. E non tornerà indietro. Da questo momento, per la vera Helen comincia l'incubo... Un capolavoro di suspense e inquietudine, che riesce a raccontare in modo straordinario la discesa agli inferi della protagonista, nonché la facilità con cui si possono manipolare le persone e distorcere la realtà. Perché non tutto è come sembra, anche nelle migliori famiglie, e in quella di Helen ed Ellie ci sono molti più segreti di quanti le bambine stesse possano immaginare. Al punto che un gioco innocente, forse, non è mai stato solo un gioco. Una lettura tesa e avvincente, che vi farà girare le pagine vorticosamente, e che fa di Ann Morgan una delle voci più sorprendenti del thriller psicologico.


Quando a Ottobre mia cugina mi aveva proposto di scegliere per me un thriller/giallo al mese (io dovevo scegliere per lei un romance/fantasy) avevo accettato volentieri la sfida. Avevo già letto qualche thriller e, anche se non sono il mio pane quotidiano, non mi erano dispiaciuti e mi sembrava un buon modo per variare, peccato che già a Dicembre avessi balzato l'appuntamento e uguale a Gennaio. Così a Febbraio, complice la carrellata di nuove uscite ho deciso di rimettermi in riga partendo proprio da "La gemella sbagliata". La copertina mi aveva attratta fin da subito, trasmette un senso di inquietudine che leggendo la trama (e rimanendone affascinata) ero sicura avrei ritrovato nel libro: insomma mi si profilava davanti una lettura da brividi e incubi notturni.
Immaginate la delusione quando, superata la fase iniziale di scambio, il tutto si consuma in niente.

Helen e Ellie sono gemelle identiche. Helen è quella dominate, Ellie è quella sottomessa. Un giorno decidono di giocare a scambiarsi i ruoli e riescono a far credere a tutti di essere l'altra gemella. Ci riescono così bene che mentre Ellie non vuole più smettere di impersonare Helen, nessuno (nemmeno la loro stessa madre!) si accorge dello scambio a lungo termine dando così vita a ciò che fino ad un attimo prima era solo finzione.
Ed è tutto qui.
La storia, narrata dalla voce della vera Helen/finta Ellie, ci racconta il passato e il presente di una vita colma di dolori e incomprensioni. È il semplice racconto di una vita. Certo, una vita terribile visto quello che è costretta a sopportare Helen/Ellie, ma la lettura tesa che la trama prometteva proprio non si è vista.

I personaggi, chi più chi meno, sono tutti odiosi. Cioè li si odia proprio a partire dalla protagonista stessa. All'inizio del libro Helen tratta malissimo Ellie senza una particolare ragione e in tutto il libro questa cosa non viene mai spiegata. Non sapremo mai perché Helen ce l'avesse tanto con Ellie.
Poi c'è Ellie. Ellie che ci mette vent'anni per confessare alla sorella il perché del suo rifiuto a tornare se stessa.
La psicologa! Ma porca miseria, hai in cura una bambina da due anni e non ti accorgi che un giorno quella che ti mettono davanti non è lei?
E la madre. Dio la madre l'avrei trucidata. Innanzi tutto qual è quella madre che non sa riconoscere le sue figlie? E poi il suo egoismo, la sua sociopatia mascherata da voglia di essere felice... Lei che fa finta di non vedere, finta di non capire, finta che non ci sia un problema che è palese.

Il romanzo è scritto davvero bene, si legge con estrema facilità e scorre che è una meraviglia, ma come ho già detto mi aspettavo di più.
Dell'inquietudine trasmessa dalla trama non c'è traccia e tutto ciò che resta è il ritratto di una famiglia disordinata, la storia di un disagio sociale e psicologico che non viene mai affrontato fino in fondo.

Sapete la cosa che fa ridere? Ho letto questo libro insieme ad Alessia del Walk e fin dai primi capitoli ci siamo messe a fare ipotesi di tutti i tipi - io ad un certo punto le ho detto che magari Helen si era solo sognata di essere Helen e in realtà era la vera Ellie - e nessuna di noi due ci ha azzeccato. Cioè noi ci siamo fatte castelli a livelli CIA e invece non c'era niente di misterioso.
A volte penso di essermelo inventato. Ci sono giorni in cui credo che sia avvenuto tutto nella mia testa, che non ci sia mai stato nessuno scambio, che sono sempre stata Ellie fin dall'inizio.

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Allora lettori che ne pensate? Siete già riusciti a leggere questo libro?
Io sono proprio curiosa di sapere cosa ne penserebbe mia cugina.
Ah giusto, mi sono dimenticata di dirvi che ho rimesso online le pagine con le liste delle serie e a poco a poco - molto lentamente - sto riprendendo ad aggiornarle.


14 commenti:

  1. Ciao, conosco il romanzo ma non so se leggerlo o meno, propendo però per la seconda soluzione perchè temo di rimanerne delusa!

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    1. Dipende tutto con quali aspettative lo approcci!

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  2. Mi ero ripromessa per il momento di non leggere la tua recensione visto l'ultimo commento dove gli hai dato tre stelline - almeno fino a quando non finissi anch'io il libro - ed eccoci qua.. stanotte io ho finito il libro e tu hai pubblicato la recensione, in realtà mi trovo d'accordo con te in molti punti di vista. Mi sono piaciute le protagoniste a cui sto dedicando una sorpresa, ma per il resto poteva avere davvero qualcosa in più. La cia fa un baffo pure a me XD

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    1. Probabilmente è la trama che è non poco ingannevole

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  3. Che delusione, mi ispirava tantissimo questo libro! u_u

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  4. Ecco appunto, ci siamo fatte i castelli per niente ahahaha comunque anche io vorrei trucidare la madre, organizziamoci...

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    1. Castelli di carte, ormai siamo esperte!

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  5. L'idea che hai avuto con tua cugina è davvero carina! *_*
    Per il resto, mi spiace che il libro si sia rivelata una delusione così grande! Ammetto che mi incuriosiva, ma dopo quello che ho letto penso che, almeno per il momento, lascerò perdere! :(

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    1. Credimi, ci sono rimasta malissimo anche io!

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  6. Cavolo! Ed io che mi aspettavo un thriller mozzafiato! :(

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  7. Avevo visto il libro, e pure mi ispirava ma ora... ora ci metto una bella X sopra e tengo al sicuro il mio portafoglio! ;)

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    1. Eh dipende un po' cosa ti aspetti, l'ansia della suspense qui non c'è

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