Recensione: It Ain't Me, Babe di Tillie Cole


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Buongiorno Inkers e buon venerdì, come state? Io oggi potrei stare meglio perché oggi pomeriggio mi tocca formattare il pc... niente di impossibile eh, solo un grande sbattimento. Più per il dover reinstallare tutto che non per la pulizia di per sé. *sigh*
Però non posso più rimandare ormai, sta davvero diventando inutilizzabile e questa è l'ultima spiaggia prima di portarlo in assistenza...
Comunque oggi, dato che Mercoledì me l'avete chiesto in tanti, vi porto la recensione di "It Ain't Me, Babe", un dark romance inedito di Tillie Cole, che mi ha conquistata.






TRAMA:
IT AIN'T ME, BABE
HADES HANGMAN #1
Tillie Cole

⭐⭐⭐⭐

Editore: Autopubblicato
Prezzo: Cartaceo 15,59€ | Ebook 3,75€
Pagine: 464
Data uscita: 27 Aprile 2014 (inedito in Italia)
Genere: Dark Romance

Peccare non è mai stato così bello... Un incontro fortuito. Un incontro che non sarebbe mai dovuto accadere.
Molti anni fa, due bambini provenienti da mondi completamente diversi, forgiarono una connessione, una fatale connessione, un legame indissolubile che avrebbe cambiato le loro vite per sempre...

Salome conosce solo un modo per vivere - sotto la regola del Profeta David. Nella comune che chiama casa, Salome non sa nulla della vita al di là della sua stretta fede, né della vita oltre il Recinto - la recinzione che la imprigiona, la tiene intrappolata in un ciclo infinito di sofferenza. Una vita che crede di essere destinata a condurre per sempre, finché un evento orribile la rende libera. Fuggendo dall'assoluta sicurezza di tutto ciò che ha sempre conosciuto, Salome viene spinta nel mondo esterno, un mondo spaventoso pieno di incertezze e peccati; tra le braccia protettive di una persona che credeva non avrebbe rivisto mai più.

River 'Styx' Nash sa una cosa per certo nella vita: è nato e cresciuto per indossare un chiodo. Cresciuto in un mondo turbolento di sesso, Harley e droghe, Styx, inaspettatamente, all'alba dei suoi ventisei anni, si ritrova a portar il pesante fardello di dover guidare gli Hades Hangman - per la gioia dei suoi rivali. Perseguitato da uno schiacciante ostacolo del linguaggio, Styx impara presto a trattare con i suoi nemici. Pugni forti, una mascella ferrea e l'uso sapiente della sua preziosa lama tedesca gli hanno procurato la spaventosa reputazione di un uomo che è meglio non fare arrabbiare nell'oscuro ambiente dei motociclisti fuorilegge.
Una reputazione che riesce a tenere la maggior parte delle persone lontano, molto lontano. 'Styx' ha una regola nella vita - non permettere mai a nessuno di avvicinarsi troppo. È una regola a cui è rimasto fedele per anni, almeno fino a quando una giovane donna viene trovata ferita nel suo covo... una donna che sembra stranamente familiare, una donna che chiaramente non appartiene al suo mondo, eppure una donna che è riluttante a lascia andare…

SERIE: HADES HANGMAN (INEDITA)
1. It Ain't Me, Babe
2. Heart Recaptured
3. Souls Unfractured
4. Deep Redemption
5. Damnable Grace
5,5. I Do, Babe
6. Crux Untamed
7. Darkness Embraced
8. Untitled
9. ---
10. ---


Vi dico fin da subito che se cercate un libro perfetto, questo titolo non fa per voi. È un dark romance, il che significa che è crudo, inverosimile e soprattutto romantico. E con romantico non intendo cuori e fiori, intendo che c'è amore. Non è la Sindrome di Stoccolma, ma è improbabile come sentimento, eppure c'è e va bene così.
Detto questo, procediamo.

You want someone good to take care of you. It ain’t me, babe.
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Vorrai una brava persona a prendersi cura di te. E quello non sono io, piccola.

Presa la decisione di non leggere più autrici nuove per il Rare, ma di recuperare titoli di autrici che ho già letto, la prima scelta è caduta inevitabilmente su Tillie Cole che mi aveva già conquistata con il suo "A thousand boy kisses" (ancora inedito al momento, ma arriverà entro Giugno in Italia. Trovate qui la mia recensione) e mi faceva l'occhiolino con la sua serie dark dalle copertine affascinanti.
Mi chiedevo come fosse possibile passare tra due generi così diversi per la stessa autrice e, ora che l'ho letto, ancora me lo chiedo perché Tillie Cole, non solo è bravissima con lo young adult, ma vi assicuro che fa un lavoro eccezionale anche con il dark.

At this precious moment in time, I did not care what he had done to those men, even if he had killed them. I lost part of my soul to darkness as these thoughts strayed across my mind. Because if Styx was damned to hell, so was I. I would follow him into the fire.
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In questo prezioso momento nel tempo, non mi importava cosa avesse fatto a quegli uomini, anche se li avesse uccisi. Perdevo parte della mia anima nell'oscurità mentre questi pensieri mi attraversavano mente. Perché se Styx era dannato all'Inferno, lo ero anch'io. Lo avrei seguito nel fuoco.

Prima di tutto c'è lo stile. All'inizio del libro ci viene fornita una sorta di dizionario dei termini specifici e tra questi ci sono anche termini di linguaggio coniati - o adoperati - apposta per dare un particolare stile parlato ai personaggi. Ci tengo a precisare questa cosa perché ho letto l'unica recensione italiana su Amazon a questo libro e la cosa veniva ampiamente criticata, facendomi venire il dubbio che le prime due pagine siano state saltate a piè pari. In questo dizionario iniziale, infatti, viene esplicitamente detto che "bitch" (quando usato dai motociclisti) non è inteso come  un insulto (sappiamo tutti cosa vuol dire, no?), ma viene usato semplicemente per indicare una donna.
La narrazione è a pov alternati, più o meno, e lo stile di scrittura apparentemente non è semplicissimo, ci sono moltissime contratture e il linguaggio, passatemi il termine, inventato dei motociclisti di sicuro non rende la cosa più semplice. Una volta letto il dizionario e i primi capitoli, però, si riesce a individuare lo stile di base della Cole (se si sono letti altri suoi libri) e il libro va che è una meraviglia.

“Then what?” Bull asked, the rest of the brothers readying to action.
I stood, held my fucked-up shoulder, and crunched it back into its socket, working out the cracks in my neck. "Then we go get my old lady back. I’m fixin’ to bring the wrath of Hades on the whole damn lotta the brainwashed, abusive cunts.”
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«E poi che si fa?» chiese Bull, il resto dei fratelli pronti a intervenire.
Mi alzai, tenendomi la spalla malmessa e forzandola a tornare in sede e facendo scrocchiare il collo. «Poi andiamo a riprenderci la mia signora. Porterò l'ira di Ade sull'intero sacco di malati bastardi.»

Per quanto riguarda i personaggi... adoro Styx e tutti i membri della Hades Hangmen. Le loro caratterizzazioni sono perfette. Sono criminali e non diventano brave persone solo perché si innamorano. Trafficano armi, droga e uccidono quando serve (anche per divertimento a volte). Ma sono leali. Verso il club, verso il loro capo, verso le loro donne.
Anche i villain fanno la loro bella figura: sono degli psicopatici che andrebbero menomati tutti senza anestesia e, vi giuro, ho fatto fatica a leggere almeno un paio di scene perché, anche se non c'era violenza diretta... le cose che venivano dette, quelle che venivano raccontate... mi davano i brividi.
L'unica pecca, sul fronte personaggi, è proprio Mae, la protagonista. Non perché non sia un bel personaggio, ma perché è ciò che non rende credibile questa storia che, per quanto sia palesemente un'opera di fantasia, resta - a tratti - fin troppo verosimile. Vedete, con il tipo di trauma che subisce lei, non credo che io riuscirei a farmi toccare - figurarsi entrare in intimità - da un uomo. Per quanto possa essere destinata a lui dal Fato stesso, ci metterei ben più di un mese a passare oltre su vent'anni di abusi. E, soprattutto, con un esercito come gli Hades Hangman alle spalle, io le mie sorelle sarei andate a riprendermele.

That connection that you cannot describe… that incandescent, instinctive knowledge that someone is meant solely for you. [...] Even if I have to spend the rest of my days here, at commune, nothing can change that, not even death itself.
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Quella connessione che non sai descrivere... quell'incandescente, istintiva consapevolezza che qualcuno è fatto solo e soltanto per te. [...] Anche se dovrò passare il resto dei miei giorni qui, nella comune, niente cambierà questa cosa, nemmeno la morte stessa.

Comunque, a parte questo neo, il libro merita senza se e senza ma. La storia è avvincente: ci sono sentimenti, c'è azione, c'è un plot twist che "I didin't see that coming" è un eufemismo e, soprattutto, ha un finale che incuriosisce all'inverosimile su ben tre personaggi e, ovviamente, non mi esimerò dal leggere i prossimi volumi a breve.

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L'avete chiesta ed è arrivata.
Cosa ne pensate?




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5 Commenti

  1. Tendo sempre a preferire gli YA per cui questo è no! Però come ti dicevo mi ricorda Son of Anarchy, club di motociclisti, dove la famiglia non esiste più perchè sono i tuoi compagni la tua famiglia.
    Ma la Cole la leggerò sicuramente perchè mi hai incuriosita su questa scrittrice!

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  2. Mi incuriosisce - e non poco - ma prima devo assolutamente leggere A thousand boy kisses. >.<

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  3. Ero molto curiosa mercoledì e sono felice tu ci abbia accontentati con la recensione. Mi spiace vedere che queste serie hanno sempre dieci libri xD La trama sembra molto particolare e le storie incentrate sui motociclisti le trovo sempre belle. Essendo un dark romance, penso sia difficile per me leggerlo, non è proprio il mio genere, ma mi è piaciuta molto la recensione!

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  4. Io e il dark non andiamo molto d'accordo..però cavoli la Cole è davvero bravissima (infatti in teoria la mia prossima lettura RARE dovrebbe essere "Sweet home") e le tue parole mi stanno convincendo a inserirlo fra i primi della lista RARE per le prossime settimane (manca quasi un mese *__*)...

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