venerdì 30 marzo 2018

Recensione: Twizel, l'altra parte di Francesca Caldiani


 Recensione 


Buongiorno Inkers e buon venerdì, come state? Per me questo è l'ultimo post di Marzo, perché il prossimo sarà domenica con le uscite e poi da lunedì riprenderò la mia attività regolare. Posso dirvi che per settimana prossima, in ordine sparso, sono programmati la recensione di Begin Again, il Recap di Marzo e la Rare Reading Challenge di Aprile, ci sarà l'estratto di un libro inedito, sicuramente una seconda recensione e l'annuncio del Review Party di Warcross. Insomma, si torna in carreggiata, contenti?
Intanto, oggi, vi parlo di "Twizel, l'altra parte" di Francesca Caldiani edito da La Corte Editore.



TRAMA:
TWIZEL, L'ALTRA PARTE
TWIZEL #1
Francesca Caldiani

⭐⭐⭐⭐

Editore: La Corte Editore
Prezzo: Cartaceo 16,90€ | Ebook 6,99€
Pagine: 283
Data uscita: 12 Ottobre 2017
Genere: Young Adult, SciFi, Mystery
Twizel, Nuova Zelanda. Tutti si conoscono sin dalla nascita. Per Carly Brooks, sedici anni, il villaggio rappresenta l'inferno in cui è costretta a vivere, vittima del bullismo dei compagni. Eppure ha un segreto: la sua migliore amica è stata Lauren Brydon, ragazza molto popolare morta misteriosamente due anni prima in un incidente sul lago Pukaki. Da allora Carly progetta di risolvere il mistero, ma per farlo è costretta a coinvolgere il fratello gemello di Lauren, Bentley, e Oliver Riley, da sempre suo carnefice. La ricerca della verità porta i tre ragazzi sulle sponde del lago, dove tutto è cominciato, che farà loro scoprire che dietro a quelle acque cristalline è nascosta un'altra dimensione, un'altra Twizel. Scopriranno inoltre che la loro vita non è quella che ricordano, che la loro memoria è stata in realtà inculcata da qualcun altro e che ci sono più segreti di quanti ne avrebbero mai immaginati.

SERIE: TWIZEL
1. Twizel, l'altra parte
2. In arrivo


Ho passato tre giorni su cinque a Tempo di Libri quest'anno e, a furia di passare davanti allo stand de La Corte Editore, affascinata dalle copertine dei loro libri, lunedì - l'ultimo giorno - ho deciso di buttarmi e comprarne uno.
Con la commessa non ci siamo esattamente capite perché io avevo esplicitamente chiesto un libro autoconclusivo e lei mi ha suggerito Twizel.
Beh, il suo è stato un tiro mancino, ma la lettura del libro mi ha assolutamente ripagata e ora non vedo l'ora che esca il seguito.

«Perché ti preoccupi tanto di Carly Brooks?»
«E tu perché non te ne preoccupi affatto?» replicò Bentley.
La rabbia aveva preso il sopravvento in un secondo. Non era più così sicuro che Oliver potesse capire. L'idea di confidargli tutto svanì rapidamente. Aveva voglia di andare via da lì, di allontanarsi da tutti loro. Era un estraneo. Lo era sempre stato, dalla morte di Lauren, solo che sentiva di non essere più in grado di nasconderlo. Aveva finto per troppo tempo, recitando la sua parte alla perfezione.

Totalmente approvato è il worldbuilding. L'ambientazione è innovativa, diversa, qualcosa di mai visto. Twizel esiste davvero, ma ciò che è frutto della mente dell'autrice è la città specchio sul fondo del lago.
Ci ho messo un po' a capire le spiegazioni scientifiche - no, ma chi voglio prendere in giro, non le ho ancora capite del tutto - però una volta inquadrato come funziona la Twizel al di là del lago, è impossibile non chiedersi come sarebbe stare dall'altra parte.

Lo stile è molto giovanile, semplice e diretto, ideale per un pubblico più giovane da un lato, ma più maturo se si pensa alla componente scientifica.
A questo proposito vorrei fare un piccolo appunto circa il genere. Negli store il libro è catalogato come fantasy, ma la parte "fantastica" (perché non reale) ha una componente così radicata nel ramo della scienza (tutta la storia infatti gira intorno alla manipolazione genetica) che è inevitabile classificarlo come fantascienza.

«Grazie» sussurrò piano Carly in direzione di Oliver.
Lui la guardò con la stessa serietà di pochi minuti prima. Si avvicinò, le scostò i capelli dall'orecchio e schiuse le labbra.
«Chi può dirlo chi sia il mio tipo di ragazza. Magari nella Sala della Memoria scopriremo che non sono quello che credi.»

La cosa che mi è piaciuta di più di "Twizel, l'altra parte" è l'alone di mistero che avvolge tutto il libro. Non è assolutamente una novità il fatto che io con i libri con le indagini faccia fatica, ma questo - forse per il target a cui è destinato - mi è piaciuto molto. Ero un continuo girare le pagine per capire cos'era successo e qual era il pezzo mancante.
I personaggi sono caratterizzati benissimo e decisamente non mi aspettavo la coppia di protagonisti, cioè pensavo che il protagonista maschile fosse un altro.
Anche i personaggi secondari mi hanno colpita, e devo dire che una cosa che ne coinvolge uno verso la fine mi ha lasciata a bocca aperta. Non me l'aspettavo neanche da lontano.
Mi ha invece lasciata perplessa il villain. Non so perché, ma il dominio del mondo mi sembra un motivo futile per tutto quello che ha montato su... penso ci sia sotto qualcos'altro.
Qualcos'altro che non vedo l'ora di scoprire perché ovviamente il libro finisce sul più bello.

"Twizel, l'altra parte" è il volume introduttivo di una serie con tantissimo potenziale e io, oltre a non vedere l'ora di avere tra le mani il secondo volume, non potrei essere più felice dell'acquisto di pancia fatto in fiera.

«No» rispose [...]. «Non siamo niente. Non siamo più niente. Qualunque cosa sia successa tra noi, è stata inquinata da anni di bugie e di manipolazioni.»
«Il che ti consente di ripartire da zero. Con lei. Con te stesso. Per quanto sia ingiusto quello che vi è successo, l'occasione che hai ora non capita a tutti. Ricominciare a vivere.»

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Che ve ne pare lettori?
Conoscevate già questo libro?
Per me è stato una piacevolissima sorpresa e ora sono curiosa di scoprire altri titoli di questa casa editrice!


6 commenti:

  1. Sempre più convinta di doverlo leggere pure io, anche se a questo punto attenderò il seguito :P

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  2. Mamma mia, questo libro lo comprerei solo per la copertina! È fantastica!
    Lo aggiungo senz'altro alla tbr ma aspetterò di sapere qualcosa sul seguito prima di leggerlo, ahah
    (o forse no)

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    1. Vero? Anche io ne sono rimasta affascinata!

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  3. Ma sai che però sembra interessante? Potrei fooorse farci un pensierino

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