martedì 27 marzo 2018

Recensione: Senza Difese di Avon Gale


 Recensione 


Buongiorno Inkers e buon martedì, come state? Io ho ufficialmente finito il lavoro da consegnare venerdì, ho solo alcuni dettagli da limare ancora, ma da settimana prossima sarò di nuovo super presente sul blog e, anzi, vi porterò anche qualche novità!
Oggi, invece, vi parlo di "Senza Difese" di Avon Gale edito da DreamsPinner Press, che ringrazio per la copia digitale omaggio.



TRAMA:
SENZA DIFESE
ANDARE A SEGNO #1
Avon Gale

⭐⭐⭐

Editore: DreamsPinner Press
Prezzo: Cartaceo non disponibile | Ebook 5,67€
Pagine: 232
Data uscita: 27 Marzo 2018
Genere: M/M, Romance
Il futuro di Lane Courtnall appare luminoso: a soli vent’anni è stato scelto dai Sea Storm di Jacksonville, una squadra di un campionato minore affiliato alla NHL, la lega nazionale di hockey su ghiaccio. Essere gay e praticare uno sport dove si scambiano certi insulti lo mette un po’ a disagio. Inoltre, dopo che ha fatto dei commenti senza riflettere, ha finito per alienarsi le simpatie dei compagni di squadra. Durante una partita contro i rivali per eccellenza, decide di dimostrare a tutti il suo valore e getta i guanti a terra per sfidare Jared Shore, enforcer dei Savannah Renegades. È uno strano modo per cominciare una relazione. 

Jared ha trascorso la maggior parte della carriera nelle leghe minori, è bisessuale e non gli importa che gli altri lo sappiano o meno, ma è determinato a evitare una storia seria dopo che l’ultima lo ha lasciato a pezzi. Gli basta una notte con il novellino Lane Courtnall per avere dei ripensamenti. Lane gli rammenta il motivo per cui ama il suo sport e gli fa capire che vale la pena rischiare per amore. Jared spera invece di mostrare a Lane come sentirsi a suo agio nella propria pelle, sul ghiaccio e fuori. Ma si trovano in momenti diversi delle loro carriere, ed entrambi dovranno decidere a cosa tengono di più.

SERIE: ANDARE A SEGNO
1. Senza difese
2. Save the game (inedito)
3. Power Play (inedito)
3,5. Overtime (inedito)
4. Empty Net (inedito)
5. Coach's Challenge (inedito)


Ho finito di leggere questo libro circa venti minuti fa e sono confusa. Confusa perché da un lato, questo libro mi è piaciuto tantissimo, dall'altro... nì, si poteva fare meglio.
Federica mi è testimone, ho dovuto mettermi a fare la media matematica per decidere come valutare l'insieme.

“Vuoi qualcos’altro? Altra acqua? Scommetto che l’hockey fa venire sete.”
“Sarebbe gentile,” rispose serio lui. “Vuoi che aiuti a portare un po’ di quei bicchieri? Ce ne sono un sacco.”
“Parli sul serio?” Gli strappò di mano il bicchiere e lo aggiunse alla pila che aveva sul vassoio. “No, te ne porterò uno nuovo. Ma seriamente, da dove salti fuori? Gli anni cinquanta?”
“Chatham, Ontario. Canada,” aggiunse prontamente, perché molti americani non avevano la minima idea della geografia del Canada, sapevano solo che si trovava a nord.

Ho dato 4 su 5 alla trama perché mi è piaciuto come la storia non giri intorno solo alla relazione tra i due protagonisti, ma ci sia un quadro più ampio. Forse troppo ampio, in alcuni punti, ma poi ne parliamo.
Ho dato 3,7 su ai personaggi perché sia Jared che Lane mi sono piaciuti tanto. Entrambi sono caratterizzati molto bene e sono personalità che non si incrociano spesso nei libri. Mi è piaciuto come trovino se stessi grazie al compagno e come siano in grado di amarsi a vicenda soprattutto per i loro difetti.
Anche i personaggi secondari sono fatti molto bene, tant'è che sono molto curiosa di leggere il secondo e il quinto volume che parlano di personaggi che mi hanno colpito.
Invece non mi sono piaciuti per niente i genitori, né quelli di Lane né quelli di Jared che, saranno pure esseri umani che possono sbagliare, ma sono insensibili.
Sul 3,7 su 5 si ferma anche la valutazione per l'intrattenimento perché il libro è oggettivamente divertente ed esilarante, ma a lungo andare devo dire che l'entusiasmo mi si è un po' smorzato. L'ho trovato un po' forzato in alcuni punti, ecco.
Prende, invece, un 5 pieno il finale che non poteva essere più azzeccato.

Zoe era una ragazza, e se fosse stata una principessa probabilmente avrebbe decapitato la gente per divertimento, con addosso un abito molto bello, perché aveva più abiti di chiunque Lane avesse mai conosciuto. Considerato che il suo circolo di conoscenze era formato da giocatori di hockey, poteva anche essere una quantità normale, ma a lui sembravano tantissimi.

Veniamo ora alle note dolenti.
Lo stile, per me, non va oltre il 2,5. Tralasciando tutta la parte in cui bisogna capire NHL/AHL e un'altra sigla simile che mi sfugge, penso che non mi sarebbe piaciuto nemmeno in lingua originale. L'ho trovato poco fluido, quasi andasse a scatti. Sono belli i siparietti tra Lane e Jared, ma sono complessi.

Da qui la media matematica mi darebbe un 3,78 che dovrei arrotondare a 4, ma io invece ho dato 3 perché c'è un'ultima cosa che mi ha fatto storcere il naso.
Ovvero quel "quadro forse troppo ampio" di cui vi parlavo prima. Di base, quando leggo m/m, una delle cose che mi piace di più è com'è vissuta l'intimità dei due personaggi. Non c'è volgarità e non ci sono situazioni scontate perché stare sopra o stare sotto ha un suo peso nella relazione. E in "Senza Difese" non è che questa cosa non ci sia, perché c'è, però non mi sono goduta quei (pochi) momenti per via dello stile e di un contesto troppo strutturato.

“Cosa? Ma… quando mi hai trovato con Derek… hai chiuso la porta e basta.”
Michelle si asciugò le guance mentre tirava su con il naso, ma il suo sorriso fu sorprendentemente malizioso. “Spererei che tu facessi lo stesso, nel caso interrompessi me e tuo padre.”

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Ultima recensione m/m del mese.
A Marzo ho fatto proprio il pieno.
Che ne pensate del libro?


4 commenti:

  1. Allora, La Fede lo sta ancora leggendo, però concordo sui personaggi davvero fatti bene e su una storia piuttosto carina, non mi pronuncio sul finale che devo arrivarci ancora! La pecca è tutta la parte in cui parlano delle leghe minori di hockey che effettivamente è noiosina, e lo stile. A volte mi tocca rileggere una frase per capire cosa stanno dicendo, e se da un lato è perchè Lane è davvero strano e si fatica a capire cosa dice, dall'altro credo sia colpa dello stile (e/o della traduzione?)

    Ohi, oggi commento serio e costruttivo u.u

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    1. Stile, decisamente stile, ho visto che anche gli stranieri hanno avuto questo problema!

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  2. Non so, non mi attira tanto un libro quando c'è uno sport di mezzo, poi l'hockey non mi piace per nulla...in più quello che dite dello stile non me lo fa apprezzare...

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    1. Ah per farti cambiare idea sugli sport romance e soprattutto sull'hockey ne ho di titoli per te... questo di certo non è l'ideale!

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