lunedì 7 agosto 2017

Recensione: Per Combatterti di Chiara Cilli

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Release Blitz 


Buongiornissimo Inkers, come state? Mentre leggerete questo post io probabilmente sarò al mare, ma non potevo dimenticarmi di voi in questo giorno speciale, così ho programmato il post con largo anticipo!

Felice release day a Chiara Cilli!

Esce oggi Per Combatterti, quinto volume della serie dark contemporanea Blood Bonds, il secondo con protagonisti André Lamaze e Nadyia Volkov ❤




PER COMBATTERTI
Chiara Cilli

⭐⭐⭐⭐⭐

Editore: Autopubblicato
Prezzo: Cartaceo 11,58€ | Ebook 2,99€
Pagine: 208
Serie: Blood Bonds #5 di 11
Genere: Dark Contemporary Romance

Trama: Nella mia mente sento ancora il riverbero delle frustate. 
Ogni giorno i segni sulla mia pelle mi ricordano quello che lui mi ha fatto. 

Ho dovuto lasciarla, o saremmo morti. 
Credevo sarebbe tornato per portarmi via. Ma non l’ha fatto. 

Ora devo concentrarmi sul mio scopo. 
Ora appartengo alla Regina. 

È arrivato il momento di punire coloro che mi hanno fatto del male.
Il momento di affrontare il mio primo incarico è arrivato. 

Non importa se mi ritroverò Nadyia tra i piedi. 
Ma non sarò mai in grado di uccidere colui che ho amato. 

Avrò la mia vendetta.

Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene violente e omicidi. Non adatto a persone suscettibili ai temi trattati. +18



E infine ci siamo.
Il momento è giunto.
Il quinto volume della serie Blood Bonds è finalmente arrivato e io non ho esitato a vantarmi con amici e parenti della gioia di essere blogger quando ho ricevuto l'ARC in anteprima.
Non ho nemmeno aspettato che il download dalla posta fosse completato, che avevo già collegato il Kobo al pc per iniziare a leggere xD

Dopo i primi tre capitoli con Henri E Aleksandra (qua le tre recensioni) e il quarto con André e Nadiya (qua la recensione), aprire Per Combatterti è stato un po' come tornare a casa.
Incontrare di nuovo André e Nadiya mi ha fatto battere il cuore nonostante la consapevolezza che i lieto fine sarà un miraggio (in generale, non esplicitamente in questo libro).
Il bisogno di riappropriarmi di colei a cui appartenevo era come una fiera che raschiava dall’interno e riduceva a brandelli il mio autocontrollo.
Amo lo stile di Chiara perché in pochissime pagine riesce a trasmettere molto più di quanto autori editi e pluriacclamati riescano a fare nel doppio dello spazio.
Quello che provo per André e Nadiya - soprattutto quando sono insieme - è intenso ad un livello viscerale. Non so se a causa del fatto che so che il lieto fine è impossibile o se dipende dal contesto in cui la loro relazione si sviluppa, ma so che li amo.
Il loro modo di comunicare solo con gli sguardi, il modo in cui vivono del loro istinto, il modo in cui devono fare i conti con questi sentimenti per cui non sono preparati e che li destabilizzano al punto di portarli a fare scelte che mettono in discussione quella che è stata la loro vita fino a questo momento.
Sapevamo entrambi cosa stava per dire.
Sapevamo entrambi cosa avrebbe comportato, se lo avesse fatto.
«Dillo», ansimai in un soffio.
[...] di slancio, mi afferrò la testa tra le mani e si avventò sulla mia bocca con indomita passione.
Risposi con egual trasporto, immergendo le dita tra i suoi capelli per attirarlo ancora più vicino e approfondire il bacio.
Così vorace.
Così disperato.
Così carico di parole che mai avrebbe pronunciato.
Quando André lo interruppe, mi sfiorò un’ultima volta le labbra con le sue. «Vivi per me», sussurrò, «e te lo dirò.»
Ovviamente non mancano le scene in cui la famiglia si riprendere il suo ruolo di pilastro fondamentale della serie. Anzi, qua si scava ancora un po' più a fondo. In particolare c'è una scena - un pensiero - di André che mi chiedevo quando sarebbe emerso. In certe condizioni/situazioni è impossibile non portare il minimo rancore e io al suo posto ne porterei molto di più.

La storia è veloce, poche pagine rispetto ai romanzi standard, ma tiene incollati dalla prima all'ultima parola e ti fa desiderare di averne ancora, di averne di più, perché dopo tutto il celato romanticismo, dopo tutto l'amore e l'odio, la passione e la violenza di cui questo libro è intriso sei lì che brami di sapere come prosegue.
Anche perché il finale, pur non essendo aperto, ti tiene lì col fiato sospeso, in attesa che la falce cali.
Strizzai le palpebre con una smorfia sofferente, stroncando un singhiozzo e intimando alle lacrime di non abbandonare i miei occhi. «Perché io?»
«Perché ti ho scelto», rispose André.


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Non Perdere i Primi Tre Romanzi della Serie



Estratto

«Voglio andare a casa», gemetti incollerita.
«Non hai più una casa, Nadyia.»
Mi voltai di colpo, ringhiando a denti stretti: «A causa tua».
André mi fissò, penetrante. Sondava il mio sguardo con troppa attenzione, il volto duro come la pietra.
Avrei voluto attaccarlo. Qui, in mezzo alla strada, davanti a tutta questa gente. Costringerlo a reagire così da poter gridare e attirare l’attenzione dei miei genitori.
«Non farlo, Nadyia», mi avvertì André, quasi mi avesse letto nel pensiero. «Firmeresti la loro condanna a morte.»
Serrai gli occhi, ricadendo con la fronte sul suo petto. L’ira e la sofferenza mi bruciavano l’ossigeno nei polmoni, mi ostruivano la trachea. Volevo solo piangere disperatamente. Dio, quanto lo volevo.
Volevo crollare tra le braccia di colui che aveva dato origine alla mia pena.
Attraverso le palpebre dischiuse, vidi che lui stava stringendo le mani con tale veemenza da far sbiancare le nocche.
Si stava trattenendo con tutte le sue forze per non toccarmi.
Lo odiavo.
«Ho visto cos’è successo stamattina, in quella cucina», disse di punto in bianco.
Trasalii, tirandomi indietro di scatto. Stava… stava parlando di quello che era accaduto con Marc? Come faceva a saperlo? Poi capii. Una microcamera. Chissà quante altre ne aveva piazzate in giro per la casa, mentre io ero di guardia alla camera di Marc.
Un senso di vergogna mi invase, facendomi schizzare il battito alle stelle. Mi aveva visto approssimarmi al mio migliore amico come una leonessa pronta ad avventarsi sulla gazzella. Mi aveva visto perdere il contatto con me stessa.
Aveva visto affiorare il sicario forgiato da lui e Ekaterina.
Aprii la bocca per dire qualcosa, ma nulla ne uscì.
André espirò pesantemente dalle narici, l’espressione inflessibile. «Fa’ il tuo lavoro e torna a Véres. Oggi.»
Raddrizzai le spalle con piglio determinato. «Non porterò a termine la missione. Dirò a Ekaterina che scelgo di diventare una sentinella della città.»
All’improvviso i suoi occhi mandarono lampi. «E nel momento in cui lo farai, lei ti ammazzerà.»
Tentai di non rabbrividire. «Possiamo scegliere.»
«Le altre possono. Tu no. Tu sei diversa per la Regina.»
Distolsi lo sguardo con rabbia.
Un istante dopo lui mi ghermì per la mascella, gli occhi che divoravano i miei. «Lei vuole il tuo dolore e la tua resa. Se andrai contro il suo volere, ti farà giustiziare.»
Non replicai.
Non mi interessava.
André mi aveva salvato la vita una volta, non poteva farlo di nuovo. Non volevo.
Se aveva ragione, allora avrei affrontato il mio fato a testa alta.
Lentamente, mi sottrassi alla sua presa e mi girai per osservare i miei genitori per l’ultima volta. Mi portai le dita alle labbra e mandai loro un bacio, asciugandomi la lacrima che, solitaria, mi solcò la guancia.
«Non importa quello che provo per te», dissi, il tono che incarnava desolazione. «Ero felice. Ero amata. Amavo così tanto.» Trassi un profondo respiro, quindi ruotai nuovamente verso André. «Poi sei arrivato tu. Sei un tornado che si lascia dietro solo macerie.» Boccheggiai, combattendo per ingoiare il magone e il rancore che distorcevano la mia voce. «Tu mi hai tolto tutto. E non ti perdonerò mai, mai per questo.»
André rimase stoico, scrutandomi dall’alto con severità.
Sapendo che non avrebbe aggiunto altro, me ne andai, i pezzi del mio cuore che piombavano sui sampietrini passo dopo passo.



Booktrailer



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L'autrice

Nata il 24 gennaio 1991, Chiara Cilli vive a Pescara. I generi di cui scrive spaziano dal Dark Fantasy e Dark contemporaneo all’Erotic Suspense. Ama le storie d'amore intense e tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati.

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ergre


4 commenti:

  1. "In particolare c'è una scena - un pensiero - di André che mi chiedevo quando sarebbe emerso. In certe condizioni/situazioni è impossibile non portare il minimo rancore e io al suo posto ne porterei molto di più."

    Ahhhhhhh, qualcuno l'ha notato :3
    GRAZIEEEEEEEEEEEEE per questa stupenda recensione ♥

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    1. Eh mi sembrava troppo strano che non dicesse nulla. Cioè, okay, magari Armand ha anche lui i suoi altarini nascosti, ma è inevitabile portare rancore!

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  2. Spero di riuscire a continuare questa serie quanto prima, anche se al momento sono più orientata verso altri generi, perché la prima trilogia mi era piaciuta tantissimo! *_*

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    1. Io sto amando molto più questa di quella di Henri xD

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