giovedì 15 dicembre 2016

Reviews' Week 2 - Giorno 4
Recensione: Soffocami & Distruggimi & Uccidimi
di Chiara Cilli

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Buon pomeriggio readers, come state? Chi vi parla qui è la vostra Ink che è sopravvissuta alla sua prima lezione di guida pratica. Non ho investito nessuno e ho rischiato più di un paio di volte di centrare le auto parcheggiate perché il mio multitasking va a farsi benedire quando sono al volante. In più, prima di uscire avevo avvisato papà che avrei fatto tardi e di non aspettarmi per mangiare, certo non pensavo che mi avrebbe lasciato totalmente a digiuno... ma vabbè, mi sono arrangiata anche col pranzo.

Cooooomunque! Oggi vi recensisco la prima trilogia della serie Blood Bonds di Chiara Cilli composta da: Soffocami, Distruggimi e Uccidimi.



SOFFOCAMI
Chiara Cilli



Editore: Autopubblicato
Prezzo: Rigido 12,38€ Ebook 1,99€
Pagine: 402
Serie: Blood Bonds #01

Trama: Avevo tutto ciò che ho sempre sognato.
Non ho mai avuto la vita che sognavo.

Avevo lavorato sodo per arrivare dov'ero.
Violenza, soprusi e crudeltà mi avevano segnato per dieci anni.

Ero pronta a portare l'azienda di famiglia ai vertici del successo.
Ero pronto a saziare la mia vendetta contro chi aveva abusato di me per lungo tempo.

Poi mi hanno rapita.
Così ho preso la figlia di Nikolayev.

Ora devo sopravvivere a un uomo che mi consuma l'anima.
Non importa quanto lotterà, non ha scampo.

Non posso lasciare che mi soffochi con la sua presenza letale.
Perché la ucciderò.


DISTRUGGIMI
Chiara Cilli



Editore: Autopubblicato
Prezzo: Rigido 10,94€ Ebook 1,99€
Pagine: 402
Serie: Blood Bonds #02

Trama: Credevo di essere sopravvissuta all'orrore. Mi sbagliavo.
Credeva di potermi sfuggire. Ma non ha scampo da me.

Non riesco a liberarmi di lui.
Non le permetterò di cacciarmi dalla sua mente.

È nella mia testa, nel mio sangue, nelle mie ossa.
È un mostro che vuole impossessarsi della mia anima e farla a brandelli.

Henri Lamaze è l'incubo di morte da cui non sarò mai in grado di svegliarmi.
Aleksandra Nikolayev è l'ultimo demone che devo sconfiggere.

Questa volta non riuscirò a contrastare il suo veleno.
Questa volta sarò io a non sopravvivere a lei.

È finita.
E non posso accettarlo.


UCCIDIMI
Chiara Cilli



Editore: Autopubblicato
Prezzo: Rigido 11,52€ Ebook 4,99€
Pagine: 402
Serie: Blood Bonds #03

Trama: Non avrei mai immaginato che la mia vita sarebbe finita così.
Non avrei mai creduto che la mia vita sarebbe dipesa dalla sua.

Ero pronta a morire per mano dell'uomo che mi aveva distrutto.
Ero pronto a uccidere la donna che si era presa tutto me stesso.

Ma la mia sofferenza non è ancora terminata.
Ma me l'hanno portata via.

Sta venendo a riprendermi, lo sento.
Me la riprenderò, a qualsiasi costo.

E questa volta non potrò fermarlo.
E questa volta non fallirò.

A meno che non sia io a ucciderlo.


Recensione

Se siete lettori dall'animo sensibile, questa lettura non fa per voi.
Se avete il cuore puro e rosa, questa serie non fa per voi.
Se non siete pronti ad accettare un non lieto fine, questa serie non fa per voi.

Ho una sorta di deja-vu. Devo aver scritto frasi come queste in un'altra recensione, forse in Prova ad Amarmi.

Comunque!

La serie Blood Bonds gira intorno ai tre fratelli Lamaze e in questi primi tre libri il protagonista indiscusso è Henri con la sua nemesi Aleksandra.
Quando ho iniziato a leggere il primo libro non mi aspettavo un testo così oscuro. Non conoscevo Chiara come autrice - nel senso che non avevo mai letto prima niente di suo -, ma il genere Dark è solitamente accompagnato al genere Romance, quindi alla fine della fiera mi aspettavo una storia di distruzione, salvezza, redenzione e perdono. Sapete no, la classica rivisitazione de "La bella e la bestia". Mai potrei essere stata più lontana dalla verità!
Il primo libro è quello più carico di violenza, soprattutto per Aleksandra che è la vittima di tutto ciò e in questo caso è davvero la vittima innocente. Usata come mezzo per raggiungere uno scopo, vittima degli errori di suo padre. Ci sono stati diversi momenti, in questo primo capitolo, in cui sembrava che nonostante tutto il male, per Herni la strada della redenzione fosse possibile, che volete farci, non sono una fan della sindrome di Stoccolma, ma credo nell'amore.
Fu in quel momento che, riflesso nelle sue iridi, avvertii ogni riserva, ogni timore evadere da me, come se lei li stesse assorbendo per liberarmene. Come se, in quell'attimo, lei avesse barattato il proprio rancore in cambio di qualcosa di più potente.
 Me. Tutto me.
Il secondo libro, invece, è quello che mi è piaciuto meno. Anzi, ad essere sincera l'ho trovato completamente superfluo perché salvo alcune scene non porta niente di nuovo alla storia, c'è una sorta di ripetersi delle vicende che avevamo già visto in Soffocami che creano una ridondanza.
Parole che non posso di certo usare per il terzo volume.
Ah, il terzo volume! In questo capitolo conclusivo della parte dedicata ad Henri abbiamo una svolta nel ritmo narrativo. La storia gira ancora intorno a Henri e Aleksandra, ma non sono più solo loro i protagonisti sul palco. C'è un avvio diretto di quella che è la situazione di contesto. La famiglia Lamaze deve scegliere da che lato stare, deve scegliere per cosa vuole combattere. Entrano in gioco vari pezzi che fanno muovere gli ingranaggi di una storia più grande di quella dei singoli fratelli. Eppure Henri con tutta la sua violenza nei confronti di Aleksandra è riuscito a toccarmi alla fine. Chiara è stata veramente brava con il finale perché non ci da un lieto fine, ma non ci da nemmeno l'angoscia della morte. Lascia aperta una finestra attraverso la quale continuare a vedere lo scontro fra il bene e il male e per ora, finché non avremo tra le mani i libri successivi, ci lascia scegliere in cosa sperare.
Mi sbranò le labbra, un torrido bacio che aveva il gusto della fine più amara e spietata.
Eccola, la sua vendetta.
Finalmente l'aveva compiuta.
Finalmente aveva vinto su di me.
I fratelli Lamaze hanno un passato di ombre e sofferenza, per loro dire che sono stati vittime di abusi e violenze (sia fisici che psicologici) è un eufemismo, roba che per quanto una persona possa immaginare, davvero non riesce mai a metterla a fuoco con chiarezza. Le tenebre che permeano le loro vite sigillano anche il loro legame: ciò che più di tutto mi è rimasto alla fine della lettura, non è tanto le violenze subìte e imposte (che ormai nel mondo odierno sono all'ordine del giorno), ma il valore estremo che assume la famiglia per questi personaggi.

Vi riporto qua sotto una riflessione che ho fatto parlando direttamente con l'autrice nel suo gruppo Facebook:
"Leggendo i primi tre libri non ho mai pensato che Henri avrebbe ucciso Aleksandra alla fine, non perché avessi chissà quale sogno romantico di redenzione (anche se sì, lo avevo), ma semplicemente perché fin dalla prima scena in cui si incontrano ho avuto l'impressione che non ce l'avrebbe fatta. Sai un po' come la storia della Kryptonite.
Penso che tutti e tre i fratelli morirebbero per gli altri due, ma non ce la vedo proprio una scena da macello tipo "muori tu per salvare loro" e uno muore, anche perché lì avrebbe più senso che morissero tutti e tre.
Riguardo le potenziali donne... beh, di Henri abbiamo già letto, ma non credo che la sua storia con Aleksandra - nel bene o nel male che sia - sia finita. André, per come lo hai presentato - e forse ho preso una grandissima cantonata - lo vedo un po' come il cucciolo della famiglia. Lui è un killer, okay, però anche per come si comportava con Aleks... non è cattivo. Nessuno dei tre lo è. Per citare V per Vendetta: sono il frutto di ciò che gli è stato fatto. Penso che Andrè sarà quello con la separazione meno dolorosa emotivamente.
Armand... lui sì credo che potrebbe uccidere qualcuno che ama se servisse a proteggere la famiglia, in fondo lo ha già fatto (anche se dire che amasse il padre è un insulto bello e buono). Però fin'ora è quello di cui abbiamo visto meno, quindi non ci provo nemmeno a fare supposizioni."

Lo stile di chiara è splendido, forse leggermente ripetitivo per l'uso degli aggettivi, ma le si perdona tutto per il ritmo incalzante che riesce a tenere per tutto il tempo catturando l'attenzione del lettore dalla prima riga all'ultima.
In generale i personaggi sono la cosa meglio riuscita di tutta la storia: Aleksandra in primis anche se - personalmente - a lungo andare ho trovato la sua tenacia poco credibile.
Anche il Re e la Regina sono mooooolto interessanti e sono stra curiosa di saperne di più circa lei e il maggiore dei Lamaze.

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Allora readers, che ne pensate?
Voi che rapporto avete con questo genere?
Io, sarò sincera, anche se poco credibile spero sempre nel lieto fine o quanto meno nella redenzione del carceriere. Trovo sia la parte più bella di storie come questa, anche se poi la vittima decide di non perdonare, la redenzione del "cattivo" è pur sempre una vittoria. E direi che con "Uccidimi" posso dirmi pienamente soddisfatta.
L'unica cosa che non mi va giù è che ora devo aspettare chissà quanto per leggere il resto xD


5 commenti:

  1. Io ho dato a tutti lo stesso voto perchè gli ho adorati e non potevo fare diversamente e toh guarda Uccidimi mi è piaciuto un filino di meno mentre il mio preferito penso sia Distruggimi (dico penso perchè anche è li li con Soffocami) :)

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    1. Oddio, anche il mio preferito è Distruggimi! xD

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    2. Ma come fa a piacervi di più Distruggimi di Uccidimi D:

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  2. Awwwwww THANK YOU SO MUCH ❤ Sono veramente felice di essere riuscita a colpirti :D

    *Armand annuisce con fare solenne riguardo l'ultimo punto della tua riflessione ihihihihihihih Andry invece affila i coltelli (è permaloso, ormai lo sappiamo)*

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    1. Andrè può stare tranquillo, al momento è il mio preferito u.u

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